Ancora delle novità sul caso controverso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso.
Nuovi elementi potrebbero contribuire a rimettere in discussione la ricostruzione della vicenda di Pietracatella, il caso della morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, decedute lo scorso Natale dopo un presunto avvelenamento da ricina. Al centro dell’attenzione, dopo lo scandalo legato ad alcuni libri pubblicati in paese, ci sarebbe anche l’audizione di una donna da parte della procura di Larino, sulla quale sono emerse indiscrezioni successivamente smentite dal legale di Gianni Di Vita, Vittorino Facciolla.

Madre e figlia avvelenate: sentita una politica
A tornare sull’argomento dell’audizione di una donna è stato Salvo Sottile durante ‘Ore 14’, la trasmissione che conduce su Rai 2. Il giornalista ha ribadito che l’audizione sarebbe effettivamente avvenuta e che l’identità della persona ascoltata sarebbe conosciuta. “È una donna legata a Di Vita sì dalla politica ma fino a un certo punto”, ha spiegato, aggiungendo che in questa storia amicizie e rapporti personali potrebbero avere un peso rilevante.
L’intervento di Rita Cavallaro: cosa emerge
Nel corso della trasmissione è intervenuta anche Rita Cavallaro, che ha evidenziato come il quadro delle persone coinvolte nella ricostruzione dei fatti sembri progressivamente allargarsi, anziché restringersi. Un aspetto che potrebbe avere conseguenze anche sulla definizione della possibile finestra temporale in cui sarebbe avvenuto l’avvelenamento.
La giornalista ha richiamato alcune testimonianze secondo cui Sara sarebbe stata vista in buone condizioni il 24 dicembre. Un particolare che, se confermato, porterebbe a interrogarsi nuovamente sulla cena del 23 dicembre, alla quale non aveva partecipato la sorella Alice, che si trovava fuori.
Resta quindi aperta anche un’altra possibilità: che il momento in cui il presunto veleno avrebbe colpito madre e figlia sia da collocare il 24 sera oppure durante il giorno di Natale, quando la famiglia era riunita.